Classe terza media
Durata: 5-10 minuti per volto del compagno a scelta
Sviluppo: Creare delle facce con espressioni meno definite
Materiale: penna
Controllo degli elaborati con l'introduzione alla lezione sulla teoria delle proporzioni.
Sin dall'antichità si è cercato di dare delle proporzioni al corpo umano e ai monumenti, che rispondessero a delle regole precise.
Queste regole si possono classificare in due: aritmetiche e geometriche. Nelle proporzioni aritmetiche si cerca una griglia di tanti quadrati uguali, assegnando alle parti del corpo un determinato numero di quadrati. Nelle proporzioni geometriche si segue un criterio di utilità organica: a sta a b, come b sta ad a.
1. Nell'antichità greca si seguì il canone (regola) di Policleto, che lo applicò al Doriforo. La statua aveva il corpo grande otto volte la testa.
2. In Egitto si usava la griglia quadrata, proporzione in assoluto. Secondo il vecchio canone il corpo misurava 18 quadrati (4 piccoli cubiti) dalla pianta del piede alla fronte.
3. Nel Medioevo si elaborarono dei procedimenti empirici. Si costruirono le figure all'interno di un sistema di figure geometriche, come il quadrato ed il cerchio. Leonardo da Vinci usava ambedue le figure.
4. F. di Giorgio Martini ricupera il proporzionamento antropometrico in riferimento ad una chiesa a croce latina.
5. A. Durer ritrova le proporzioni umane regolate da leggi proporzionali divine.
6. Gli architetti moderni seguono altri criteri proporzionali. Le Corbusier nel suo "modulor" costruisce le proporzioni sulle funzioni del corpo umano.
Le proporzioni del volto


